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La suddivisione delle spese tra inquilini e proprietari è un tema sempre molto spinoso e, insieme alla morosità nei pagamenti del canone, è spesso la causa di vere e proprie diatribe. I regolamenti che affrontano questo problema e ne deliberano le norme sono molti, ma adesso ne è arrivato uno completamente aggiornato e stilato con la collaborazione di Confedilizia e i tre sindacati che rappresentano la categoria degli inquilini, vale a dire Sunia, Unia e Sicet. Le quattro associazioni sono intervenute per definire categoricamente e definitivamente chi deve pagare cosa.

Il mercato delle case prefabbricate sta crescendo in modo molto importante. Infatti, come emerge da Lignius, associazione italiana di riferimento, le costruzioni realizzate in legno sono in continuo aumento: nel 2013 la crescita si è assestata intorno al 23% e le previsioni per gli anni a venire sono ancor più ottimistiche.
Questi numeri così importanti dimostrano come stiano lentamente cadendo i pregiudizi ed i luoghi comuni sulle abitazioni prefabbricate, le quali non sono più viste solamente come case temporanee per chi è costretto a lasciare per qualche tempo la propria abitazione, e non vengono considerate più nemmeno semplici casette in legno molto carine per trascorrerci un periodo di vacanza.

Dopo tanti segni negativi, finalmente è arrivato il punto di svolta. Nel primo trimestre del 2014 il mercato immobiliare è cresciuto dell'1,6% rispetto all'analogo periodo del 2013. A fare da traino è proprio il settore residenziale (+4,1%) insieme al commerciale (+4,7%): sono questi i dati dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell'agenzia delle entrate, che ha registrato nelle città non capoluogo un aumento minore rispetto ai capoluoghi (+1,7% contro l'8,8%).

 
Se dopo l’acquisto di un appartamento costruito da meno di 10 anni e inserito in un condominio ci si accorge dell’esistenza di vizi e difetti dell’immobile sarà possibile denunciarli al costruttore entro un anno dalla scoperta e poi agire giudizialmente per il risarcimento del danno entro un anno dalla denuncia del vizio.
Una volta accertata l’esistenza di un vizio dell’immobile sono possibili tre soluzioni:
- chiedere la risoluzione del contratto;
- chiedere la riduzione del prezzo di vendita;
- chiedere, in ogni caso, il risarcimento del danno.
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