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Non solo chi ristruttura la propria casa può usufruire di una detrazione irpef del 50%, ma anche chi acquista un immobile già ristrutturato. Il bonus è vincolato all'acquisto di un'unità immobiliare residenziale e si applica anche per l'acquisto delle relative pertinenze.
La normativa
L'articolo 16-bis comma 3 del tuir prevede la possibilità di operare una detrazione dell'imposta sui redditi delle persone fisiche (irpef) per le spese sostenute per l'acquisto di un immobile residenziale facente parte di un edificio sottoposto a interventi di restauro, recupero o risanamento conservativo.

La suddivisione delle spese tra inquilini e proprietari è un tema sempre molto spinoso e, insieme alla morosità nei pagamenti del canone, è spesso la causa di vere e proprie diatribe. I regolamenti che affrontano questo problema e ne deliberano le norme sono molti, ma adesso ne è arrivato uno completamente aggiornato e stilato con la collaborazione di Confedilizia e i tre sindacati che rappresentano la categoria degli inquilini, vale a dire Sunia, Unia e Sicet. Le quattro associazioni sono intervenute per definire categoricamente e definitivamente chi deve pagare cosa.

Il mercato delle case prefabbricate sta crescendo in modo molto importante. Infatti, come emerge da Lignius, associazione italiana di riferimento, le costruzioni realizzate in legno sono in continuo aumento: nel 2013 la crescita si è assestata intorno al 23% e le previsioni per gli anni a venire sono ancor più ottimistiche.
Questi numeri così importanti dimostrano come stiano lentamente cadendo i pregiudizi ed i luoghi comuni sulle abitazioni prefabbricate, le quali non sono più viste solamente come case temporanee per chi è costretto a lasciare per qualche tempo la propria abitazione, e non vengono considerate più nemmeno semplici casette in legno molto carine per trascorrerci un periodo di vacanza.

Dopo tanti segni negativi, finalmente è arrivato il punto di svolta. Nel primo trimestre del 2014 il mercato immobiliare è cresciuto dell'1,6% rispetto all'analogo periodo del 2013. A fare da traino è proprio il settore residenziale (+4,1%) insieme al commerciale (+4,7%): sono questi i dati dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell'agenzia delle entrate, che ha registrato nelle città non capoluogo un aumento minore rispetto ai capoluoghi (+1,7% contro l'8,8%).

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